lunedì, 02 aprile 2007, ore 14:10

DIVIETO DI TRANSITO

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martedì, 13 marzo 2007, ore 09:37

Protection


L'Italia a rischio attacco missilistico
Expo BG

Segretario Nato: "Italia fuori dal sistema anti-missile Usa"
il Giornale

Scudo spaziale, l'Italia non è protetta
La Stampa

Niente scudi anti missile: l’Italia ora è indifesa
il Giornale 

Scudo spaziale Usa lascia scoperta l'Italia
Il Giorno


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ThePacky
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categoria : politica, notizie, satira

venerdì, 09 marzo 2007, ore 09:36

Miseria e Nobiltà

Non faccio proprio una vita da ricco, anzi come ricco sono proprio un disastro
Silvio Berlusconi, intervista a Libero.

Villa Certosa

Villa Certosa si trova in Costa Smeralda 50 ettari di costa è residenza estiva di Silvio Berlusconi

E' a forma di palma la grande piscina con acqua di mare di Villa Certosa, il «buen retiro» sardo di Silvio Berlusconi. Usata per la talassoterapia è circondata dalla collezione di cactus e di piante grasse del Cavaliere che nulla hanno a che fare con la natura dell'isola.

Il grande lago artificiale di Villa certosa con tanto di isoletta al centro. Al suo posto prima c'erano una cava e una pozza di raccolta di liquami maleodoranti

Villa Certosa vista dall'alto. Vent'anni fa era una casa colonica che Berlusconi comprò da Flavio Carboni, il faccendiere sardo coinvolto nell'omicidio del banchiere Roberto Calvi. L'ha trasformata in una reggia che dispone anche di un bunker anti-nucleare

L'angolo dei dolmen fatti scolpire su indicazione del Cavaliere. Al centro di questa "attrazione" c'è un pozzo

Uno scorcio della piscina circondata dal giardino di cactus

La collinetta artificiale con gli ulivi secolari finita di recente nel mirino della magistratura. Alta dieci metri, è stata realizzata con milioni di metri cubi di terra e permette di godere dello straordinario panorama di Punta Volpe. Sulla cima è stata installata anche una piccola panchina per meglio godere della vista di una delle zone più affascinanti di tutta la Sardegna

Tra le rocce si erge una statua in simil bronzo che raffigura un cavallo con il volto di donna proteso verso il cielo

Un angolo di Villa certosa. Nel parco lavorano tutto l'anno 200 persone tra giardinieri e operai

Il panorama che si vede da Villa Certosa

Vasche e piscine per la talassoterapia nella villa di Silvio Berlusconi

Nel parco di 60 ettari (equivalenti a 600mila metri quadrati) Berlusconi ha voluto un teatro greco-romano dove si esibisce con il cantautore napoletano Apicella.
Villa San Martino
Villa San Martino è la sede del quartier generale operativo di Silvio Berlusconi si trova ad Arcore.
L'ampio edificio prende il nome dalla località San Martino, in cui sorgeva un monastero benedettino, acquisito con le sue terre a metà del '700 dai marchesi Giulini, che lo ristrutturarono in forme neoclassiche.
Per matrimonio, la proprietà passò poi alla famiglia Casati, di antica nobiltà milanese, e all'inizio del '900 al suo ramo Casati-Stampa. Fino al 1955, anno della sua morte, fu abitata da Alessandro Casati, che ne ingrandì la biblioteca e vi ospitò a più riprese l'amico Benedetto Croce.
L'ultimo Casati-Stampa, il marchese Camillo, morì suicida a Roma, nel 1970, in una brutta storia che fece epoca nelle cronache del tempo. Ma oltre a dare motivo di chiacchiere alle gazzette, il marchese aveva lasciato una figlia minorenne, Annamaria Casati Stampa, e grandi sospesi con il fisco. L'ereditiera minorenne Annamaria, avendo nel frattempo lasciato l'Italia per il Brasile, su consiglio del suo pro-tutore, l'allora giovane avvocato Cesare Previti (classe 1936), accettò di vendere l'intera proprietà San Martino nel 1974 all'allora imprenditore edile Silvio Berlusconi (la villa, completa di quadreria, biblioteca di 10mila volumi - per curare i quali venne assunto come bibliotecario Marcello Dell'Utri - arredi e parco, era all'epoca valutata circa 1.700 milioni di lire), in cambio dell'irrisoria cifra di 500 milioni di lire in titoli azionari (di società all'epoca non quotate in borsa), pagamento dilazionato nel tempo. L'ereditiera non riuscì a monetizzare, se non con un accordo con gli stessi Previti e Berlusconi, che li riacquistarono per 250 milioni, ossia la metà di quanto avrebbero dovuto valere.
All'inizio degli anni '80 la proprietà fu valutata garanzia sufficiente ad erogare un prestito di 7,3 miliardi di lire.
L'esterno della villa, immersa nel parco, valorizzata dalle sculture di Pietro Cascella

 
La grande sala conversazione dove è sistemato il pianoforte a coda e, in alto il ballatoio che conduce agli appartamenti dei figli

Altri interni adiacenti la sala da musica

Il salottino privato con camino

Gli uffici annessi alla villa, la "cave" adibita a sala per le conferenze stampa e la "quadreria"


Il grande ambiente dedicato al fitness e al relax

 

C'è anche Villa Stephanie, una grande casa con piscina e parco a poche centinaia di metri dalla dimora principale. E' una dépendance che viene utilizzata solo ad agosto per ospitare le guardie del corpo e gli addetti alla sicurezza dei capi di stato e dei leader che il presidente del consiglio convoca per i summit nella sua residenza estiva. Poco distante c'è la sontuosa villa (seicento metri quadrati di piscina) di Matilde Berlusconi, la sorella di Silvio. E sempre a Punta Lada sorgono il Monastero, la dimora che Paolo Berlusconi ha acquistato qualche anno fa, e Villa Veronica, destinata, invece, alla mamma del Cavaliere.
Ma oltre le case, Berlusconi ha in Sardegna anche molti terreni. E' da almeno quattro anni che la società immobiliare Idra, cassaforte nella quale sono custodite tutte le proprietà del presidente del consiglio (comprese quelle di Arcore e di Macherio), acquista a Punta Lada appezzamenti che confinano con Villa Certosa. Una vera e propria strategia di espansione fondiaria, con un esborso complessivo, ad oggi, di 23,9 milioni di euro.
E ancora alle Bermuda Berlusconi possiede una villa a Tuckeris Towndove.
E poi come dimenticare il Mitico Mausoleo
Fonti:
ThePacky
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giovedì, 08 marzo 2007, ore 09:01

Senza Parole....

 

Evviva u Zù Totò Vasa Vasa.....

ThePacky
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martedì, 06 marzo 2007, ore 11:32

Ad Eccezione......

Che bello prendere decisioni importanti per un paese, soprattutto quando la propria persona rimane al di sopra di tutto questo, e non bisogna nemmeno dare il buon esempio, non c'è bisogno....
Che sensazione......... è un pò come sentirsi Dio in terra.....

 


Il giorno 8 febbraio 2007 è stato approvato il disegno di legge che formalizza i riconoscimenti delle unioni di fatto in Italia, sotto il nuovo nome di DICO, distaccandosi così dalle unioni di tipo francese ed inglese. Ora si attende il complesso iter parlamentare che comincierà al Senato, ove la strada è più difficile per la scarna maggioranza del Governo.Allo stato attuale,alle coppie di fatto non sono riconosciuti gli stessi diritti delle coppie sposate.

Ad Eccezione......


Per i Parlamentari, il Fondo di solidarietà è stato inaugurato nel 1990, con una delibera dell'Ufficio di Presidenza della Camera.  Le regole che disciplinano l'assistenza sanitaria parlano chiaro: i servigi (o privilegi) sono estendibili ai conviventi more uxorio dello stesso sesso e agli eventuali figli avuti dai parlamentari fuori dal matrimonio.  Accedere al Fondo di solidarietà è facile: nei primi giorni di legislatura, il parlamentare, contestualmente allo scatto della foto di rito, compila un apposito modulo, in cui può indicare nomi e cognomi di conviventi ed eventuali figli a carico.  A questi verrà poi estesa l'assistenza sanitaria gratuita. Inoltre gli onorevoli, possono lasciare al proprio partner la pensione di reversibilità, anche se tra di loro non sussiste alcun legame matrimoniale.Le coppie non sposate di parlamentari, hanno anche il diritto all'adozione di minori.

Che bello......

 

 

Il procedimento amministrativo per il possesso di stupefacenti può avere diversi sviluppi:
Nel caso di prima segnalazione e solo per uso di sostanze di tipo leggero (hashish, marijuana) se ricorrono i presupposti che per il futuro il soggetto si astenga dal farne uso, il procedimento viene archiviato con un formale invito a non fare più uso di sostanze stupefacenti. Il nominativo resta comunque inserito presso l'archivio della Direzione Centrale per la Documentazione(ex Osservatorio Permanente sul fenomeno droga) del Ministero dell'Interno, il cui accesso è riservato solo agli Uffici N.O.T. delle Prefetture, a livello nazionale.
Nel caso di seconda segnalazione per sostanze di tipo leggero, o di prima segnalazione per sostanze di tipo pesante (eroina, cocaina, anfetamine, ecstasy, LSD, ecc.), e in particolari casi anche solo per uso di sostanze leggere se ricorrono situazioni di disagio e comunque a rischio, si propone l'affidamento al Servizio per le Tossicodipendenze dell'A.S.L. di residenza (Ser.T.) per l'effettuazione di programmi terapeutici socio-riabilitativi, che si precisa devono scaturire da una scelta volontaria del soggetto segnalato; i predetti programmi prevedono oltre a controlli periodici dei cataboliti urinari, colloqui psicologici e/o sociali, se necessario interventi farmacologici e, nei casi particolarmente gravi, anche l'inserimento presso comunità terapeutiche. Una volta comunicata la conclusione del programma terapeutico il procedimento amministrativo a carico del soggetto verrà archiviato.
Se il soggetto non si presenta al colloquio previsto, o rifiuta, dove se ne avvisa l'opportunità, di effettuare il programma terapeutico, o lo interrompe senza giustificate motivazioni vengono applicate le sanzioni previste dall'art. 75 del D.P.R.309/90 che prevedono la sospensione, da 1 a 4 mesi, della patente di guida, carta d'identità ai fini della validità per l'espatrio, passaporto e porto d'armi.

 

Ad Eccezione......

 


6 ottobre. Nelle aule del Parlamento, per le strade, sui quotidiani imperversa la polemica. Il programma televisivo le Iene annuncia di essere in possesso di uno scoop che riguarda gli uomini della politica italiana: un parlamentare su 3 si droga.
Gli inviati della nota trasmissione effettuano un test su 50 parlamentari: raccolgono campioni di sudore e lo analizzano alla ricerca di sostanze stupefacenti. Il tutto a insaputa dei protagonisti dell’indagine.
Dei 50 parlamentari sottoposti all’esame 16 risultano positivi: 12 avrebbero fatto uso di cannabis e 4 di cocaina. Cosa è successo?? Niente...

Fantastico.....

 

Le imprese che utilizzano lavoro nero e/o lavoro grigio, in dipendenza di accertamenti dei servizi ispettivi del Ministero del lavoro [vedi la disciplina recata dal decreto legislativo 124 del 2004, NORMATIVA], dell’INPS o dell’INAIL - o in seguito all’accertamento giudiziale della reale natura del rapporto di lavoro - oltre ad essere tenute alla regolarizzazione retributiva e contributiva dei lavoratori coinvolti [DIRITTI], possono subire l’irrogazione di sanzioni di natura amministrativa o penale a seconda della violazione commessa.

 

Ad Eccezione......

Dall'inchiesta delle "Iene" di ieri 05/03/07 risulta che il 92 per cento dei collaboratori parlamentari non ha un regolare contratto. Il problema è a monte, in un sistema che non prevede alcun tipo di controllo sugli assunti dai deputati e dai senatori
Le Iene, nella loro inchiesta, hanno utilizzato i documenti conservati all'Ufficio di presidenza della Camera. I deputati, infatti, nel momento in cui "assumono" dei collaboratori, devono dichiarare se questi lavorano a titolo oneroso o gratuito. Nel primo caso devono allegare il contratto, nel secondo niente. In entrambi i casi, comunque, i portaborse hanno diritto all'ambito "badge", il lasciapassare che gli consente l'accesso nei locali di Montecitorio. Le Iene hanno detto: su 683 collaboratori, 629 sono registrati sotto la dicitura "gratuito". Non hanno quindi alcun contratto.

Stupendo...

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